Vita da Pirati!


Come vi ho preannunciato, Sbrincio è partito due settimane fa in direzione farm…guida il trattore a 350 km da Perth, 12 ore al giorno.

Quanto a me, sono rimasta a Perth, ma, non sapendo bene cosa farò nelle prossime settimane, non mi sono messa a cercare casa e così, vivo in ostello da quasi 3 settimane.

Se la vostra idea di ostello è di un posto squallido pieno di personaggi ai confini del mondo, bene, ci avete azzecato. Il “Pirates” di Fremantle  non solo incarna alla perfezione lo stereotipo della Backpacker accomodation, ma sembra davvero un covo di pirati!

Il cortile esterno ricorda seriamente il set cinematografico di “Pirates of the Caribbean“. I muri che lo separano dalla strada sono coperti da mappe folcloristiche del Western Australia, reti da pesca,  ossa di animali, e murales raffiguranti il mare,

Il pavimento, una colata di cemento che rivela il suo passato color mattone, è un insieme di crepe e tavolini sgangherati. Ai lati trovi un paio di dondoli cigolanti, piante in vasi giganti, un divanetto mezzo distrutto, e la statua di un gatto di dimensioni enormi in compagnia di una rana.

All’immancabile tavolo da biliardo piazzato nel centro si susseguono facce sorridenti provenienti da ogni parte del mondo; sono pirati in cerca del tesoro, pirati in partenza per una nuova rotta, e pirati che il tesoro l’hanno già trovato e che stanno lì a godersi il frutto di mille battaglie.

Il re dei pirati si chiama Mark, ha 55 anni, australiano,  e vive al Pirates da 3 anni. Porta i capelli rasati, ha qualche tatuaggio qua e là e, ovviamente, è senza denti.

Manco a dirlo, lavora al porto, dove è impiegato nella costruzione di navi da cargo, lavora dal mattino alle 6 fino alla sera alle 6, e se lo vedeste, giurereste di averlo già visto al cinema a fianco di Johnny Depp.

Ma se pensate che sia un individuo pericoloso vi sbagliate, è sempre pronto a dare una mano e ha sempre il sorriso stampato sulla bocca.

E’ stato mio compagno di stanza per due settimane (fino a quando non mi hanno spostato perchè mi ero dimenticata di prenotare in anticipo e qualcuno aveva riservato l’intera stanza), durante le quali ho avuto modo di scoprire che, come tutti i pirati che si rispettino, Mark russa da far tremare i muri. Tuttavia, essendo a conoscenza dello spiacevole inconveniente, il re dei pirati provvede tutti i nuovi arrivati di tappi per le orecchie. Così tu arrivi e, invece del cioccolatino di benvenuto, sul cuscino ti ritrovi la tua brava bustina di plastica con dentro i tappi per le orecchie.

Uno spettacolo.

I pirati ormai fanno tutti parte di una grande famiglia, mangiano insieme, escono insieme, e si ubriacano insieme. Possono nascere grandi amori e grandi amicizie.

Col fatto che lavoro sempre e che la scorsa settimana è venuto mio papà a trovarmi (e Sbrincio ha fatto una comparsata per il mio compleanno), non ho avuto veramente modo di assaporare la vita del pirata, approfittando soltanto del fatto che, dietro l’apparenza sudicia e disordinata, il Pirates è un posto pulito e accogliente, le camere vengono rifatte 2 volte alla settimana, la cucina pulita 3 volte al giorno, e i bagni sono sempre immacolati.

Purtroppo un paio di giorni fa, i miei denti mi hanno giocato un brutto scherzo, regalandomi un bell’ascesso, che mi sta trascinando da un dentista all’altro in preda ad un dolore lancinante.

Così ieri, non avendo le forze per andare a lavorare, ho vissuto da pirata anch’io. E così, tra una tazza di tè, un antibiotico e un antidolorifico, ho ascoltato le strie di altri pirati; come David, un irlandese tuttofare, laureato in storia, che in Irlanda vive in una casa infestata di fantasmi, che però sono buoni, sono gli spiriti dei suoi parenti passati a miglior vita. In Irlanda è una cosa normale.

Poi c’è Ben, un australiano di 35 anni, surfista dal cuore infranto, che al momento lavora in miniera, ma coltiva il sogno di aprire la propria attività e costruire tavole da surf.

E Matt, un inglesino rachitico che sarà alto la metà di me e che, non si capisce bene come faccia, fa il muratore, è coperto di tatuaggi, e ha una tosse cronica che riesce a svegliare persino Mark, ma se continua a spararsi  i bong alle 6 del mattino non credo che ne verrà fuori.

Probabilmente starete pensando che sia tutto piuttosto inquietante, ma ascoltare tante storie diverse ci fa davvero capire quanto il mondo sia grande, quanto siano alti i nostri limiti e quanto sia bello, una volta superate le proprie barriere, scoprire che alla fine abitiamo tutti sullo stesso pianeta, e che ognuno ci può insegnare qualcosa.

Alla fine siamo tutti pirati alla ricerca del nostro tesoro.

See ya!

PiratMad!!

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7 risposte a “Vita da Pirati!

  1. Il tuo host ad Adelaide

    Ascesso=tira via il dente, è l’unica… Cmq, counting down the days: sono a -11 e un po’ mi dispiace partire. Tu vedi di fare la brava là a Perth e non farti fregare da qualche amore “piratesco”: ho cognizione di causa nel dirti che la gente di mare ha donne in ogni porto, in ogni angolo del mondo! 😛 Cmq il mio cuore sai per chi batte, ahahahahahah! 😉

    • Ascesso: ho oggi una visita da uno specialista che mi dirà se c’è speranza per il mio povero dente.
      Amori pirateschi: No worries mate, il mio cuore è ancora focalizzato su sbrincio
      Ma la tua relazione col latte condensato come procede? 🙂

  2. Il tuo host ad Adelaide

    Procede a gonfie vele! Ne ho due tolle in dispensa, in caso le cose volgano al peggio! Peccato tu non sia qui, mi sarebbe piaciuto averti intorno giovedì prossimo (così avresti potuto lavorarti K ai fianchi e vedere di smollarla ulteriormente)! 😉

  3. Ciao Mad,sono un tuo “concittadino” genovese…
    Leggere il tuo diario mi fa sorridere…c’è spontanietà,coraggio,sensibilità e divertimento…è davvero piacevole,brava!
    Per settembre/ottobre conto di partire per Sydney con un bel working holiday…la mia avventura da pirata è alle porte…

    Grazie ancora per le tue costanti testimonianze…
    Un bacio,P

  4. bellissimo il tuo blog, grazie per il tuo raccontare, incrementa la mia e come credo di molti altri, voglia di mollare gli ormeggi! E presto sarà così! auguri con il dente, buon viaggio e buone cose! Ciaooo 🙂

  5. cara Marta..ma non è che alla fine ti sei proprio innamorata?Ma la cosa sorprendente è che non ti sei ancora arresa alle difficoltà..e non hai mollato! I denti sono sicuramente una delle prove più dure..soprattutto per te che hai sempre mal sopportato i malanni fisici!resisti! dopo un anno così, la vita sarà in discesa…o per lo meno avrai la capacità di affrontarla al meglio! Ricorda però di mantenere sempre un piede per terra, anche nella “caccia al tesoro!” Baci

  6. Iluvia2555 fans club – Ciao Marta come stai…?? Ti scrivo dalla sede del fantomatico club in quanto tuo grande sostenitore. E’ da molto tempo che non riceviamo più tue notizie. Spero sia tutto apposto. Facci sapere come procede la tua avventura a testa in giù.

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