On the road again


Mercoledì 27.04.2011

ore 3.22 pm

Dopo tanto girovagare, dopo aver fuso una macchina, speso due settimane nel dolce far nulla di Adelaide, e altre due nella meno dolce morsa del freddo della Tasmania, sembra sia finalmente giunto il tanto atteso momento di intraprendere il famoso road trip verso Perth.

(mentre scrivo tocco ferro, perchè non si sa mai..anche voi da casa, datevi una palpatina:) )

Arrivati a Melbourne da Hobart io e Sbrincio abbiamo recuperato Anke, che non è una giovane e avvenente biondina nordica, ma una Toyota Landcruiser 1986, e che ne ha passte di tutti i colori.

Tanto per dirne una, non è venuta con noi in Tasmania perchè cambio e frizione erano andati, ed è dovuta restare dal meccanico.

Recuperata Anke e fornitala di un paio di gomme nuove fiammanti, abbiamo lasciato Melbourne. 3.800 km fino a Perth.

E così, dopo aver percorso ancora una volta la Great Ocean Road (questa strada ti lascia col fiato sorpreso ogni volta, è veramente un capolavoro della natura), abbiamo raggiunto Adelaide.

Abbiamo passato due notti nella casa dove ero stata due settimane fa, e quando sembrava che tutto stesse andando per il meglio, Anke ci ha giocato l’ennesimo scherzetto: i freni sono partiti! Olè!! Stavo per farmi prendere dal panico quando “Sbrincio Grylls” sorride e mi fa: “Don’t worry darling, i can fix it by myself!” (Non preoccuparti tesoro, sono in grado di ripararli da solo) E così, dopo una breve sosta in una specie di supermercato dell’auto, si è messo a trafficare con la macchina, smontando le ruote e tutti i marchingegni che stanno dietro di esse. E tutto al buio, dato che il sole era già tramontato da un pezzo quando si è messo a lavorare!!Grande Sbrincio!Sei paura!!!

Io ho dato il mio contributo schiacciando un pulsante e preparando un’ottima cena a base di filetto di canguro marinato, accompagnato da insalata di avocado e pomodori! 🙂

Finalmente pronti a salire a bordo!Abbiamo deciso di caricare in macchina un altro paio di persone con cui dividere i restanti 2.700 km che ci separano dalla destinazione; un po’ per dividere le spese, un po’ per dividere le ore di guida, e un po’ perchè è bello conoscere gente nuova.

Signore e signori, date il benvenuto ai nostri nuovi compagni di viaggio: Moe e Johannes, due ragazzi tedeschi a zonzo come noi! A prima vista sembrano a posto..vi terrò aggiornati!

Spiegate le vele, fate rombare i motori, e tenete le dita incrociate! 🙂

A presto,

Mad on board

venerdì 29/04/2011

ore 04.14 PM -wa-

Signore e signori, tenetevi forte, dopo due giorni di viaggio, abbiamo finalmente varcato il confine con il Western Australia e portato l’orologio indietro di due ore circa. Menziono la cosa perchè la faccenda del fuso orario mi affascina sempre..è come viaggiare nel tempo. Nel nostro caso, poi, l’avere due ore bonus di luce è cosa decisamente gradita.

I nostri compagni di viaggio si stanno dimostrando all’altezza della situazione, tranquillissimi e rilassatissimi in ogni circostanza, anche durante l’immancabile imprevisto.

No, aspettate, sto correndo troppo, vi racconto le cose con calma, tanto la strada qui è tutta uguale e ho tempo…

Mercoledì sera, per celebrare il primo giorno di viaggio abbiamo deciso di concederci una vera cena. Pasta all’amatriciana, cucinata con tanto amore a bordo strada, e accompagnata da…una bottiglia intera di vodka, gentilmente offerta da Moe!

Ora, di questi ragazzi si possono dire tante belle cose, ma non che sappiano reggere l’alcol. Sbrincino mio per primo, dopo solo un bicchiere sembrava un orsacchiotto ubriaco. Manco a dirlo, il giorno dopo, i miei tre teutonici uomini erano conci da far pietà. Non avevano chiuso occhio per tutta la notte, chi a causa del rumore delle macchine, chi per via della scomodità della tenda e, Sbrncio in particolare, si lamentava di aver sentito rumori in macchina. Tutti e tre accusavano un serio mal di testa.

Stranamente, io ero fresca come una rosa e, così, ho vinto le chiavi del potere. Ero felice di guidare lungo la famosa strada per il Western Australia, anche se le numerose carcasse di animali spiaccicati sull’asfalto e i residui copertoni disseminati lungo la via non presagivano nulla di buono.

Infatti, dopo circa cinque ore di guida, un rumore stridulo improvviso, poi la macchina si è inclinata d’un lato bruscamente. Uno dei pneumatici posteriori si era letteralmente disintegrato.

Ricordo che il mio professore di educazione tecnica delle medie ci raccontò agghiaccianti storie di incidenti stradali avvenuti a causa dello scoppio di un pneumatico e, appena realizzato cosa era successo, mi sono raffigurata in un’ambulanza diretta al più vicino ospedale (60 km!…e poi lamentatevi del progetto di ospedale unico ad Arma di Taggia :)). Paradossalmente, il pilota automatico che è in me ha preso il controllo della situazione, ha dolcemente rallentato, e poi frenato , senza mai perdere il controllo del veicolo. Cosa di cui, visti i miei precedenti automobilistici, vado piuttosto fiera.

In ogni caso sono stati secondi interminabili per tutti e quattro.

Nonostante tutto però, non abbiamo perso il controllo e Sbrincio versione Mc Gyver si è subito adoperato per cambiare la ruota. Tra smontare la ruota di scorta, alzare la macchina, cambiare la ruota, e rimettere quella disintegrata al posto di quella di scorta, ci ha messo solo 15 minuti. Evidentemente i postumi della sbornia erano passati.

Siccome poi abbiamo dovuto fare una sosta per comprare una nuova ruota di scorta, perdendo così un sacco di tempo, abbiamo deciso di guidare fino a notte fonda. Decisione da me non approvata, dati i numerosi animali che possono attraversare la strada da un momento all’altro, e che registrano maggiore attività dopo il crepuscolo. Ma contro la maggioranza nulla ho potuto. Mi sono accontentata di fare un caziatone privato a Sbrincio. 🙂

Questa mattina abbiamo finalmente varcato la soglia del famoso Nullarbor Plain, una pianura desertica che si estende oltre il confine con il Western Australia, il cui nome dice tutto. C’è solo la strada, ai lati una distesa infinita di arbusti e, ad avvolgere il tutto, il cielo. Immenso, possente, che quando meno te l’aspetti si tinge di rosso, arancio, ocra, ed è tutto in fiamme, non solo un punto lontano. E’ come se il sole tramontasse a 360 gradi. Un’esperienza unica, che da sola ti appaga delle numerose ore di immobilità e di musica germanica. (aperta parentesi: ma quanto è brutta la musica pop crucca??Non si può sentire!Mo’ vi sparo tutta la compilation di Gianna Nannini, così imparate!Tiè!Chiusa parentesi :))

Ok, non ho più niente da dire per il momento, il sole ha quasi finito di nascondersi dietro l’orizzonete, Moe è al volante e si lamenta perchè lo stesso cd sta andando da due ore, mentre io scrivevo, Sbrincio era, ed è, immerso in una fase nerd di videogiochi al pc, e Johannes tentava, e non desiste dal tentativo, di leggere un libro alla luce del crepuscolo.

Let’s play Gianna!!!!:)

See you,

Dj Mad.

Ps. Aggiornamento dell’ultimo secondo: abbiamo appena evitato di tirare sotto un canguro. Ci è mancato un pelo, Moe si è fatto prendere dal panico e la macchina ha sbandato di brutto, mentre il canguro atterrito stava immobile abbagliato dai fari. Tirare sotto un canguro non è una bella esperienza, anche se hai una bull bar robusta, come nel nostro caso. Lasciando da parte i sentimenti di cordoglio per il povero animale, puoi finire all’ospedale (questa volta il più vicino è a 300 km) e, nella migliore delle ipotesi, distruggerti la macchina. Davvero non ne abbiamo bisogno.

Mi dispiace Moe, sei un caro ragazzo, ma non mi fido. Area di sosta, ho preteso Sbrincio al volante

A brevissimo le ultime cronache.

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3 risposte a “On the road again

  1. Ciao Marta, seguo sempre curiosamente le tue avventure/disavventure e continuo a trovare tutto molto interessante.
    Pechè non aggiungi qualche altra foto di questa tua avvenutura…??
    Goditi l’ Australia anyway.
    Saluti.

  2. Ahahah è proprio un’avventura la tua! Se non succede qualcosa, non va bene =) Ma è divertente anche così, no??
    Sbrincio è sempre + sorprendente in tutto quello che sa fare.. Un uomo dalle mille risorse!

    Un beso

  3. Tu stai realizzando i miei sogni…questa settimana altro che Australia Sister…mi ci vuole Marte contro quei genoani del c……

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