Supermercati australiani


Signori, lo devo ammettere, in questi giorni mi sto annoiando come mai nella vita.

Sono ad Adelaide, che dì per sè sarebbe una cittadina carina, ma se non lavori e non puoi permetterti di fare attività alternative puoi letteralmente spararti nella testa.

Ho comunque trovato una sistemazione da favola (appartamento splendido e coinquilini simpatici), e per questo ringraziamento ufficiale a Edo, che oltre ad avermi dato un posto dove dormire, si sta anche succhiando tutte le seghe mentali circa il mio futuro. Sì, perchè, non avendo niente da fare, io penso a cosa farò da grande e a come conquisterò il mondo. Dilaniante…Preferirei spaccare massi dal mattino alla sera, giuro.

Sono qui in attesa del fatidico 6 aprile, una giornata storica, in cui il nostro beneamato presidente del consiglio varcherà finalmente la soglia di un tribunale, e io quella delle partenze nazionali all’aeroporto.

Nell’attesa, l’unica attività che mi regala un po’ di svago è la gita quotidiana al supermercato.

I supermercati australiani meritano una recensione sul mio prestigiosissimo blog, non tanto per le loro dimensioni o per quanto siano forniti, ma per gli spunti di riflessione che ti offrono ogni volta che ne attraversi le porte scorrevoli.

Allora, io amo l’Australia, lo sapete, mi sono anche convertita al Vegemite, ma la logica dei supermercati proprio non la comprendo.

Mi riferisco alla distribuzione dei prodotti, è completamente a caso, non segue una logica! Puoi trovare la cancelleria di fronte alla frutta e verdura e la frutta che a volte è agli antipodi rispetto alla verdura. I sughi poi, non è che te li mettono tutti nello stesso scaffale, no, sono su tre scaffali diversi. Ci sono i sughi pronti tipo Barilla, che sono vicino alla pasta (nello stesso corridoio in cui trovi anche dell’ottimo parmesan chese in busta..ma ce n’è anche dell’altro nel banco frigo), uno scaffale intero di solito è dedicato ai sughi porcata (dello stile: “Italian chese sauce and garlic”..ma cos’è?!?), e poi, in uno scaffale totalmente dislocato rispetto agli altri due, trovi finalmente le passate di pomodoro, i pelati..che ovviamente, sono sistemati in prossimità delle marmellate..logico no? Ma perchè è così inconcepibile il concetto di pasta al sugo di pomodoro?

Capisco che se sei in un paese straniero devi adeguarti alle abitudini alimentari locali, e infatti mi sono rassegnata alla totale assenza dello stracchino, ma almeno una pasta con la pummarola fatemela fare!!

Il fatto è questa logica distributiva sfugge completamente ad ogni umana comprensione, così che, se per caso vuoi comprare solo il sugo al pomodoro, ti tocca comunque fare il giro del supermercato, prima di trovarlo vicino alle marmellate e sotto ai biscotti!!

Ora, io capisco le strategie di vendita, la crisi e tutto quanto, capisco che le grandi imprese vogliano trattenerti nel luogo di consumo il più lungo possibile, ma qui stiamo esagerando! Tutti questi ragionamenti a psicologia inversa alla lunga ti destabilizzano, e finisce che per la disperazione, invece di farti una pasta al pomodoro, vai a mangiare da Mc Donald’s! Giuro!

Un’altro aspetto che sembra seguire una logia sua, balza all’occhio al momento del pagamento alla cassa.

Gli Australiani sono molto attenti al riciclaggio, ed evitano gli sprechi; per questo, la maggior parte della gente, quando va a fare la spesa, si porta la sua brava borsa in tessuto. Borse che trovi comunque in vendita nel supermercato stesso a poco più di 1$.

Può però capitare che la borsa te la sei dimenticata, e che sei talmente al verde da non voler spendere quel dollaro e qualcosa per una nuova borsa fiammante, dato che ne hai mille a casa, così opti per le comuni borse di plastica.

In questo caso, il proverbiale servizio australiano non lascia neanche le briciole. La cassiera ti sistema la roba nelle buste con una precisione da contabile svizzero e, recuperando la logica perduta nel merchandising, ordina i tuoi acquisti per genere, peso e dimensione. Neanche a mia mamma ho mai visto fare un lavoro così dettagliato.

La cosa di per sè è fantastica, perchè in tal modo eviti di trovarti una busta pesante ed una leggera, e soprattutto hai la certezza che le verdure non vengano schiacciate dal peso del latte…ma alla fine ti ritrovi con una ventina di sacchetti di plastica…

Ma come? Non volevate fare ecologia?

Mah…

Alla prossima,

Mad and the Shopping

Annunci

7 risposte a “Supermercati australiani

  1. Mbè, dai, tu ti stai sorbendo la mia pippa mentale colossale (K)… Direi che siamo pari! 🙂

  2. Uhm… ma se vai al supermercato e compri 3 libri gialli, 2 blu e uno rosso (come da immagine) eccco perche’ poi vai da McDonalds!!! 🙂

    Wow compri le verdure fresche non in scatola? E scommetto anche la frutta? Lo sapevo che c’era qualcosa da imparare da questo blog! 🙂

  3. Ma anche ad Adelaide le cassiere sono sfruttate facendole stare tutto il tempo in piedi? Cioè qua a sydney mi fa una pena vedere queste disgraziate\i lavorare tutto il tempo in piedi.
    Comunque cavolo anche te sei ad Adelaide?!!! Peccato che tu parta il 6, ci sta che sia proprio il giorno in cui arrivo lì(magari ci si scambia in aeroporto hehe)

  4. ciao ma le radiazioni dal giappone sono arrivate lì?

  5. Nooo! Lo stracchino non me lo dovevi nominare!! Sono più di 6 mesi che non lo mangio 😦
    Comunque a me fanno specie certi prezzi messi proprio a caso… Tipo la passata di pomodoro che costa quasi un sugo pronto (bertolli e mutti), alcune insalate pronte che al kg sono più economiche di altre più “grezze”, pane similitaliano a oltre 10$ al kg O_o (che furbamente mettono il prezzo ogni 100g)

  6. Belin,Voglio il Vegemite!!!!
    Ma ciao!!!!Comunque solo nei supermercati delle grandi catene dello Stivale è una m…a
    Quando lavoravo in Sardegna,pensa che c’era la una vecchietta che ti metteva la roba nelle buste della spesa.Dopo un tot di spesa,non venivano dati i punti per i regali…facevano un timbrino in una tessera e come regalo…UNA GALLINA!!!!
    Sì proprio una bella Gallina,dopo un tot c’era il galletto,così potevi sperar in qualche bell’ovetto…
    Poco tempo fa sono andato in trasferta in quel covo della Malavita chiamato Gioia Tauro,la piana della ‘Ndrangheta Calabrese,e nonostante tutto,la gente è stra-cordiale,calma e pure lì c’è chi ti mette aiuta a far la spesa,ma sono ragazzi che non hanno lavoro e sperano in qualche spiccioletto da parte di chi fa la spesa ed a fine giornata i cassieri danno loro qualche euro
    Va beh,Marta…GRANDE E DIVERTITI!!!!
    Ciao,Stefano

  7. uff…Adelaide…in bocca al lupo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...