Gli australiani sono un popolo meraviglioso..


Dopo l’articolo peso della scorsa volta, mi ero ripromessa di scrivere qualcosa di divertente per alleggerire un po’ i toni, ma gli ultimi eventi mi hanno portato a riflessioni profonde, che voglio condividere con voi..se resistete anche a questo poi vi racconto l’episodio divertente! Promesso!!!

Riassumendo rapidamente gli ultimi giorni:

Dopo tre settimane nei campi abbiamo smesso di lavorare, e giovedì scorso abbiamo lasciato Mildura, per andare a recuperare mia sorella all’aeroporto di Melbourne..ha affrontato il suo primo volo da sola per passare il compleanno con me e starà qui per due settimane.

Abbiamo girato per Melbourne per un giorno intero, senza pausa, senza respiare, da quanto è bella questa città. Un ragazzo conosciuto lì ci ha confermato che la città spende tantissimo nella cd. pubblic art…scluture per la strada, graffiti, opere di design ovunque..davvero splendido. Ci ha ricordato un po’ Berlino..ma sul mare e con un clima decisamente meno rigido (anche se obiettivamente abbiamo beccato un freddo fuori dal comune).

Il giorno dopo la Manu è salita su un treno..ha dimenticato un pezzo di cuore a Mildura, ed è tornata a recuperarlo..ci rivedremo tra un paio di settimane..

il programma era quindi di partire da Melbourne con mia sorella, viaggiare lungo la Mornington peninsula, prendere il ferry da Sorrento (non ho sbagliato a scrivere, ce n’è una anche qui…c’è anche un paese che si chiama San Remo, nei dintorni), raggiungere così la Ballarine peninusula, poi Great Ocean Road, e Adelaide, da dove mia sorella avrebbe ripreso l’aereo per tornare in Italia e portare a tutti i miei saluti.

Non è andata così. Abbiamo fatto appena in tempo a lasciare Melbourne, quando Mario ci ha giocato un brutto scherzo. Si è letteralmente fermato in mezzo alla Main Street della cittadina balneare di Mornington.

Semplicemente, il motore ha smesso di girare. All’improvviso. E meno male che stavo rispettando i raccomandati 30 km/h, e che mi trovavo in un centro abitato..se avessimo deciso di non optare per la strada costiera, ma di proseguire sulla superstrada, avrei potuto non essere qui a scrivere quest post.

Non so cosa mi abbia permesso di non abbandonarmi ad una crisi di panico. Sono scesa dall’auto, e mentre cercavo di chiamare il soccorso stradale, un tipo ha parcheggiato, e si è offerto di aiutarmi a spingere Mario in un parcheggio più appropriato. Mentre stavamo spingendo una giovane coppia si è unita a noi. Così, senza che nessuno avesse chiesto niente. Non solo, hanno caricato me e mia sorella n macchina e ci hanno accompagnato da un meccanico..che ovviamente era chiuso. Manco a dirlo, queste cose devono sempre succedere il sabato pomeriggio..e il week end per gli australiani è ancora più sacro che da noi..alle 13 di sabato chiude tutto fino al lunedì mattina alle 9. Non si scampa.

Cosa potevamo fare io e mia sorella? Prendere un po’ dello spirito australiano e approfittare della giornata di sole per andare al mare.

Il problema però c’era, e non potevo sottovalutarlo troppo a lungo. Così ho avuto a bizzarra idea di cercarmi un lavoro nel paesino..e ho bussato alla porta di ogni esercizio commerciale chiedendo se qualcuno avesse bisogno di una mano in più per il week end. Avrei potuto ottenere ben due impieghi a lungo termine, ma non ho rimediato nulla per la sera stessa..come prevedibile 🙂 Però ho recuperato il numero di telefono di un meccanico di origini italiane, tale Eddi, che si è precipitato a vedere cosa fosse successo a due connazionali. Incrdibile, non ci aveva mai visto prima, eppure ha caricato i figli in macchina (la moglie non era a casa) ed è venuto a dare un’occhiata.

Il responso non poteva essere peggiore. Mario ha il motore inceppato. Praticamente si è rotta la catena di trasmissione, o qualcosa del genere..un problemino da nulla insomma.

Qui devo ammettere di essermi fatta prendere dallo sconforto. Ho sentito un sacco di storie di backpackers a cui si è fermata la macchina in mezzo alla strada..e nessuna aveva un lieto fine circa il conto in banca.

Riassumendo l’ammala:

1)macchina ferma nella strada principale del paese = no posto dove dormire la notte

2)previsione di un’ngente spesa

3)mia sorella è qui solo per 10 giorni e vorrebbe vedere un po’ di australia

4)oggi è il suo compleanno

Abbiamo cercato consolazione in un hamburger gigante..e non ho potuto fare a meno di palesare la mia situazione disperata alla ragazza dietro al bancone.

E lì, tra un morso ad un hamburgher, e un sorso di coca, ho avuto a che fare con la leggendaria umanità australiana.

Questa ragazza di 29 anni, che vive col marito e due bimbi piccoli, e che non ci ha mai visto prima, ha semplicemente insistito perchè andassimo a dormire a casa sua. Abbiamo accettato.

Non solo, il marito ci sta aiutando a risolvere il problema della macchina, ci ha trovato un carro attrezzi, e domani si sincererà che il suo migliore amico meccanico si dedichi anima e corpo a Mario..praticamente si sta facendo lui tutti i basti nel suo giorno libero.

Come si fa a non amare un popolo così? Nel giro di una giornata abbiamo incontrato ben 5 persone disposte a darci una mano..prova a fermarti con la macchina in Italia, in un posto in cui non conosci nessuno..senza neanche parlare la lingua alla perfezione..ci puoi morire in mezzo alla strada.

Ho pensato a tutto questo, mentre guardavo il sole tramontare sul mare. Ho trovato quello che stavo cercando. Il calore umano. Il senso di essere importante solo perchè esisti e sai regalare un sorriso. Una serenità e una generosità mai viste prima..mi hanno aperto il cuore, giuro.

Speriamo di risolvere il problema di Mario il prima possibile, in ogni caso, quando sai che sei circondato da persone del genere, tutto sembra più semplice. E mia sorella sta imparando l’inglese!

La batteria è quasi morta, quindi devo chiedervi ancora un po0 di pazienza per la storia divertente..vi anticipo che riguarda la raccolta dei fichi..vi tengo un po’ sulle spine.

A presto,

Stucked Mad.

 

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4 risposte a “Gli australiani sono un popolo meraviglioso..

  1. visto che ci tieni sulle spine per i fichi, immagino si tratti di..fichi d’India!
    Scherzi a parte, bella accoglienza e bel regalo di compleanno per Giulia! A proposito..tanti auguri, stella!spero sia almeno arrivato sms visto che più volte ho provato a tel. invano..anche oggi ..meno male che qualche notizia riesco ad averla sul blog! Riguardo a Mario, è successo quello che temevo, vista la sua vetusta età..un ricovero in ospedale ogni tanto è d’obbligo!Per fortuna (qualcuno vi protegge dall’alto..)non è successo in mezzo ad un deserto (era la mia paura) ma in una bella città, popolata da gente direi splendida: a proposito grazie a voi tutti, australiani o italiani che siate, che avete un cuore aperto e disponibile!E avete aiutato le mie “bambine”!Sono felice bambine mie che abbiate colto l’occasione per tramutare un momento di difficoltà in una presa di coscienza della bontà che per fortuna c’è ancora in giro e spero che questo episodio vi spinga ad essere altrettanto disponibili ad aiutare a vostra volta chi ne avesse bisogno..è un circolo..il bene ritorna prima o poi! Sono felice anche per la vostra intraprendenza nell’affrontare il problema ..brava Giulia con l’inglese!..mi sa che imparerai più qui che in tutti gli anni di scuola! Sostenetevi a vicenda e tenete duro! E ancora una volta la vita vi fa crescere in fretta..fra un po’ (o forse già ora?) non avrete più bisogno della vostra mamma imbranata!..(se non per sentire il bene che vi voglio:di quello non ce n’è mai abbastanza, penso..) anzi sarete voi a farmi da mammina! Buon viaggio! Mille baci baci baci baci…

  2. aaaaaaaaaaah quanti casiniiii!!!
    beh dai proprio nessuno disposto a darti una mano in Italia non direi… un po’ di ottimismo!! però sono davvero colpita dalla disponibilità degli australiani 🙂
    meglio no??

    voglio sapere dei fichiiiii
    lol
    un bacione cuginona :)*

  3. Pensa tu che a me pochi mesi dopo aver preso la patente si è scaricata la batteria della macchina nella MIA città e avrò chiesto aiuto ad una cinquantina di persone prima di ottenere un aiuto concreto, quando sono andato alla polizia municipale per chiedere se avevano degli elettrodi mi hanno risposto “non siamo un’officina”.

    Alla fine l’aiuto è arrivato, alle 3 di notte, da quelli che sembravano essere due mafiosi della peggior specie.

    Ah, complimenti per il blog, lo seguo con molto piacere ^^

  4. Gli uomini australiani attuali sono solo un branco di scimmie inevolute della famiglia dei primati che non arrivano neanche all’uomo sapiens e un mix di culture e emigranti rozzi inetti arretrati e in civilizzati nella maggior parte dei casi per carità , sono come gli inglesi con la parvenza e la nomina di essere un popolo più socievole, amichevole e solare ma è solo una bella e spessa maschera gli inglesi andrebbero estinti fanno pena come popolo ed io ci vivo in Inghilterra e ho conosciuto gli australiani per il resto non saprei

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