Io ho i capelli corti


WARNING! Questo post potrebbe essere di una  noia colossale, quindi chiudete subito la pagina, oppure abbandonate ogni speranza o voi che proseguite.

Dunque. Come ormai sapete, l’Australia è sempre stata nei miei pensieri. Almeno 15 dei miei quasi 25 anni sono stati dedicati alla coltivazione di questo sogno. Immaginavo addirittura di indovinare le sensazioni che avrei provato una volta attraversati i continenti e gli oceani, riuscivo quasi a percepire un brivido lungo tutto il corpo, a respirare aria di libertà, e avvertire elettricità nell’aria.

A mano a mano che il giorno della partenza si avvicinava però, ero sempre meno sicura di aver preso la decisione giusta. Ho trascorso l’ultima settimana in Italia dilaniata dal pensiero che i miei genitori sarebbero stati in pena per me per un anno, che non ci sarei stata per alcuni dei traguardi delle mie più care amiche, che avrei lasciato in sospeso qualche questione sentimentale..per non parlare del magone all’idea di lasciare la mia vita in via Torti.

Ho cercato di scacciare tutte queste seghe mentali, imputandole all’insicurezza di dover affrontare una nuova fase della vita, in cui tutto sarebbe potuto accadere. Non ha funzionato un gran che.

Quando sono atterrata a Sydney non ho sentito il brivido che mi aspettavo, e non è arrivato neanche dopo..forse mi sono buttata troppo presto nella ricerca del lavoro e della casa e non ho respirato a fondo l’aria di qui..o forse l’aver vissuto in una città, seppur molto diversa, non mi ha permesso di fare quel salto che mi aspettavo.

Prima di partire ho tagliato i capelli. Si dice che quando una donna tagli i capelli abbia in mente grandi cambiamenti. Ebbene, io continuavo a vivere come quando la mia chioma arrivava ben sotto le spalle.

Poi, la ricerca sfrenata della macchina, la prima settimana di viaggio sempre di corsa, la ricerca ancora più sfrenata del lavoro in farm, tutti questi cicloni in giro per  l’Australia..insomma..ancora quel famoso respiro non ero riuscita a farlo.

Apparentemente neanche la raccolta dell’uva mi ha dato la scossa che cercavo..mentre raccoglievo sentivo come se tutto mi stesse scorrendo addosso..ho pensato a questa spiacevole sensazione per tutto il giorno. Alla sera sono uscita per una birra in compagnia e lì, con la mia brava caraffa di Carlton Drought, per la prima volta in quasi quattro mesi, ho respirato. Profondamente.

Nelle cittadine rurali il vero giorno di festa è il sabato. La domenica si lavora nei campi, quindi, il venerdì sera i pub di paese straripano di giovani con tanta voglia di lasciarsi alle spalle una settimana di silenzio e di lavoro, in cambio di tre o quattro caraffe di birra fresca e un po’ di musica.

Ecco, stavo guardando tutte quelle facce un po’ troppo sorridenti e quelle camicie di flanella a quadri, quando mi sono inconsciamente passata una mano tra i capelli e ho realizzato quanto sia cambiata.

Ho imparato il significato della parola ordine, tanto per cominciare. Giuro. E poi cucino..(l’altra mattina ho fatto il pane!) Posso decidere in autonomia cosa mangiare (Alice lo so che questa non la reggerai) ma, soprattutto, ho eliminato un sacco di pregiudizi. Ho imparato che ogni persona può insegnare qualcosa, indipendentemente da tutto..(no, di piatti di carta ancora non ne voglio sentir parlare)..sono diventata più grande, forse, sono felice, e ho i capelli corti.

Ora devo solo continuare a respirare.

Alla prossima,

Mad in Down Under

Ps. Braviii!!!siete arrivati alla fine! Come premio vi racconto in breve gli ultimi accadimenti:

Abbiamo lasciato la casa nella prateria in cerca di un lavoro migliore. Siamo andate in una cittadina di nome Mildura, dove abbiamo trovato lavoro immediatamente..ma sempre uva raccogliamo..e la paga è sempre la stessa..per la serie, stesso gettone, altro giro! Se non altro qui prende il telefono! 🙂 Sta sera faccio la pizza. Fine delle news.

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7 risposte a “Io ho i capelli corti

  1. Fico, la pizza la faccio pure io sempre ogni domenica: ho coinquilini e amici di coinquilini che arrivano da all over Adelaide per la mia pizza, ahahaha! 🙂 Cmq te lo ripeto: dai unc olpo di telefono agli ostelli qui intorno, le paghe sono migliori per la vendemmia da qst parti. Ho il coinquilino tedesco che lavora in una vigna a Hahndorf e prende 19 AUD/h e non ha nemmeno molto ben presente cosa sia l’uva!

    Edo

  2. brava sorellona..respira!quando arrivo voglio la pizza..ho sempre confidato nelle tue abilità di cuoca..ANCORA MI RICORDO QUEL FAVOLOSO PANINO AL TONNO!cmq ho qualche dubbio sul quel “ben sotto le spalle..”ahahhah..bacio enorme!

  3. E meno male che il telefono prende..tutte le volte che ho provato io a tel. sempre lo stesso tu tu tu tu…..Sono contenta che tu abbia realizzato che i cambiamenti talvolta avvengono per gradi, senza quasi che ce ne accorgiamo se non comparando analiticamente quel che siamo ora con quello che eravamo! La cosa più bella e importante che hai capito è che ogni persona ti può dare qualcosa,a volte anche tanto..tutto sta nell’avere la mente e il cuore aperti a riceverlo. Giudizi e pregiudizi possono essere le peggiori cause di chiusura in tal senso e averlo capito darebbe già da solo senso e significato al tuo viaggio, Australia o non Australia!E allora..continua così, Marta: eri una bella persona, ora sei una persona migliore e domani lo sarai ancor più se non ti lascerai scoraggiare dai momenti tristi o di difficoltà e saprai invece trarne nuovo nutrimento per la tua anima! In fondo è questa l’Australia, un Paese che ti mette di fronte a te stessa e all’universo in un percorso di crescita interiore..se c’è uno scopo più importante di questo nella vita ditemelo, perchè io ho impiegato circa 50 anni per capirlo!L’evoluzione della specie umana si attua non soltanto geneticamente, ma anche e soprattutto attraverso l’evoluzione del pensiero collettivo, per la quale ognuno di noi è tenuto a collaborare positivamente..la positività si potrà così propagare con un effetto a catena..e tutto il mondo potrà migliorare..tu stai facendo la tua parte!Non perdere di vista l’obiettivo centrale!
    E dopo il mio sproloquio filosofeggiante, se siete riusciti a sopportare anche il mio commento..grazie!
    Ci manchi,Marta( anche la zia Chicca me lo diceva proprio oggi..)e chissà quante altre ancora ne avrai da raccontare al ritorno..Buon cammino..Tanti bacioni dalla tua mamma

  4. vedi amore che ti ho consigliato bene?? cmq, ora cerca di respirare più spesso possibile per renderti sempre più conto di quelllo che stai vivendo..ti voglio bene e ti penso sempre, mi raccomando non avvelenare nessuno con le tue pietanze;-)))

  5. dimenticavo..visto che hai imparato cos’è l’ordine..qui c’è sempre la tua camera che pazientemente aspetta! (finita la tua, eventualmente ci sarebbe la mia..!)Baci baci..

  6. Ciao Piccola,
    non diventare grande, resta come sei ,con i piedi per terra , decisa verso la meta, un pò sognatrice ma al momento opportuno concreta.Il sogno è libero e guai a rinunciare a sognare. Non pensare al tempo che trascorre , lo sai come la penso,è solo un’impressione ,guardati intorno continua a respirare profondamente e goditi il momento.
    Un grande bacio
    Papi

  7. Marta tieni duro, questo è il tuo momento, goditelo fino in fondo.
    Congratulazioni anche alla mamma per le parole di incoraggiamento e apertura mentale.

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