Tre, due, uno, si parte! – come trasformare un’auto in una casa-


Ebbene sì, come da programma, martedì prossimo Mario, il nostro Pajero 2800 Glx TD lascerà le mille luci di Sydney e della civiltà per dedicarsi alla scoperta di luoghi desolati ed incontaminati.

Ma non voglio smielarvi di nuovo con un articolo sul brivido dell’avventura..avrete tutto modo  di scandagliare i miei sentimenti a riguardo quando mi troverò nel bel bel mezzo del nulla e avrò bisogno di condividere col mondo i miei stati d’animo.

Oggi vi voglio raccontare il processo di allestimento di Mario. Ovvero, l’attività che mi ha tenuto impegnata tutta la settimana scorsa.

Come sapete, i 400 000 km di Mario sono sempre stati percorsi in qualità di automobile normale. Mi spiego meglio. Nello scorso articolo vi ho accennato che la maggior parte dei viaggiatori si sposta in furgoncini adattati a camper. Nella parte posteriore del veicolo viene costruito un letto rialzato, sotto al quale vengono riposti tutti i bagagli e alcuni hanno dei veri e propri mobili all’interno, armadi, e persino dei piani cottura. Il tutto è ovviamente a livelli molto spartani, ma il risultato è davvero sorprendente, e i livelli di confort raggiunti spesso non sono niente male.

Smettete di essere sorpresi, perchè qui è la normalità. Quasi tutti i backpacker scelgono questo tipo di sistemazione/mezzo di trasporto, dato che permette davvero di girare nella più completa libertà, e di risparmiare sul costo dell’alloggio.

Questa è la ragione per cui, se cercate di comprare un van in Australia, lo troverete, molto probabilmente, già arredato di tutto punto, pronto per partire.

Manco a dirlo, la nostra situazione non è stata così rosea. Col fatto che volevamo assolutamente un 4×4, la scelta si è notevolmente ristretta, e il nostro acquisto, Mario, appunto, necessitava di essere allestito a dovere per affrontare un viaggio on the road.

Prima tappa: “Supercheap auto”. Una specie di ikea gigante, in cui si può trovare tutto, ma proprio tutto, ciò che attiene il mondo dell’automobile..dai portachiavi ai pezzi del motore..

Con l’aiuto dell’onnipresente angelo custode Tristan abbiamo comprato:

Tristan ci spiega le differenze tra i mille tipi di olio per il motore..e io che pensavo bastasse l'olio di semi 🙂

-estintore

-cavi per collegare la batteria

-batteria di scorta

-guanti protettivi

-olio motore

-imbuto per versare l’olio

-2 taniche per l’acqua da 25 l

-tanica per il diesel

Acquistati i primi elementi pratici, a Mario serviva un letto. Sì, lo so che un suv è più piccolo di un furgone, ma a noi volevamo il letto a tutti i costi.

Per fortuna in nostro aiuto, questa volta, è accorso Mastro Geppetto in carne ed ossa! Proprio lui! Siccome la sua ultima opera (Pinocchio, appunto) gli aveva causato un po’ di problemi (la faccenda della balena è stata davvero dura) era andato in pensione e nessuno ne aeva più sentito parlare…

…è ricomparso in Australia per fare una vacanza…e qui lo scoop: Mastro Geppetto è lo zio della Manu!! Giuro!!!

Non potevamo essere più fortunate di così. La seconda tappa del tour “Come ti trasformo una macchina in una casa” si è svolta da “Bunniin’s” (o qualcosa del genere). Una specie di Ikea gigante del fai-da-te, dove abbiamo acquistato:

Io, la Manu, e Masto Geppetto, e il carrello della spesa!

– asse di legno laminato

– regoli di legno per sostegno

– scatole di plastica da usare come contenitori e come supporto del letto

-nastro isolante

Lo zio della Manu sceglie il legno più aatto

-nastro isolante

-zanzariere

-nastro adesivo

Dopo la seconda tappa è iniziata la costruzione del letto vera e propria.

La cosa era complicata dal fatto che, oltre a pretendere di infilare un letto in un Paajero, non ne volevamo sapere di rinunciare ai sedili posteriori. D’altra parte, non potevamo mica dormire nel bagagliaio!

E così, Mastro Geppetto, con la sua proverbiale pazienza, ci ha costruito un bellissimo letto su misura, composto da due parti, tenute insieme da delle cerniere, così che, in caso di passeggeri, basta ripiegare il letto su se stesso e tirare su i sedili.

Il letto si appoggia, in parte, sul sedile abbassato, e in parte sulle scatole in cui infileremo tutti i nostri averi. Tuttavia, per poter tirare fuori le scatole senza distruggere tutto, il divino Mastro Geppetto ci ha costruito una base supporto fissa. Fantastico!

Il problema del materasso è stato risolto nell’ikea della gommapiuma: “Clark rubber”. E’ stata una botta da $160, ma ne è valsa la pena: Abbiamo trovato un bellissimo materasso di gommapiuma densa pieghevole. Proprio così! E’ diviso in tre parti, e quando è chiuso lo si infila in una valigetta..Olè!

La costruzione della zanzariera è stata un po’ complicata, visto che il nastro biadesivo non ne ha voluto sapere di essere adesivo..abbiamo comprato un altro nastro più potente, ma ancora non abbiamo provato..vi farò sapere..

Costruita la parte fondamentale, il letto appunto, mancava ancora tutta l’attrezzatura da campeggio.

Siccome l’edificazione del nostro giaciglio ci aveva letteralmente pelato le tasche, abbiamo deciso di darci al mondo dell’usato.

Le bacheche degli ostelli sono un’inesauribile fonte di risorse. E dopo un pomeriggio a King Kross passeggiavamo vittoriose verso casa con una borsa frigo gigante ripiena di, padelle,piatti, sedie pieghevoli, tenda da campeggio e un ombrellone (ovviamente l’ombrellone non è entrato nella borsa frigo). E’ incredibile come quante cose vengano comprate e rivendute negli ostelli!

Il resto dell’equipaggiamento l’abbiamo trovato in un negozio per il campeggio..giusto per la cronaca, ci siamo munite di:

-fornelletti a gas + bombole di scorta

-sacchi a pelo

-candele alla citronella (fondamentali)

-buste da appendere alle maniglie

-valigetta del pronto soccorso

-lenzuola

-palla e freesby

-picchetti di riserva

-corda

Direi che non manca niente..abbiamo portato Mario dal meccanico per fare il cambio dell’olio e il tagliando e poi a lavare…

Lo so che questo articolo è lunghissimo e vi starete annoiando, ma permettetemi una breve parentesi sui Car Wash Australiani.

Qui non esistono quei posti, come da noi, in cui la macchina te la pulisci da solo. Qui fanno tutto loro, per forza. Ma non è che gli lasci il mezzo e poi te lo vieni a riprendere dopo qualche ora, no, te lo pulscono lì, immediatamente, a mano, e in 5 minuti precisi. E’ un po’ traumatizzante vedere 5 omini non più alti di un metro e cinquanta impossessarsi della tua auto e pulirla nelle cavità più intime con una velocità e una foga mai viste..secondo me neanche quelli che cambiano le gomme nella formula1 sono così veloci e precisi.

Davvero, sono rimasta impressionata!

Detto questo, manca solo il pieno di benzina!

3, 2, 1, si parte!!!!!

Mad.

 

 

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8 risposte a “Tre, due, uno, si parte! – come trasformare un’auto in una casa-

  1. fantastico!!!!!
    e dire che quando ti ho salutato non volevi nemmeno montare degli scaffali in cucina!!!!
    attendo con ansia il prossimo capitolo!! 🙂
    bacioni!

  2. Bello Mario….. ha un non so che di elevata dignità, forse era stufo di consumare copertoni su banali stradoni asfaltati e se il letto funziona …potrestre brevettarlo !.!
    Bacio

  3. Ciao MadMarta! Che bel sogno che stai realizzando…grandissima a fare quel tour e, soprattutto, ad assecondare i tuoi desideri. Tutto ciò ti farà ancor più capire chi sei, sarà anche un viaggio interiore, vedrai…Io ho viaggiato molto, ma di avventure così non me ne sono mai fatte capitare, forse per il fatto di avere avuto una vita diversa. In ogni caso, il karma ognuno lo trova dove esiste già da tanto tempo…dentro noi stessi c’è scritto il libro, solo chi rinuncia alla vita non vuole leggerlo…e tu stai leggendo il tuo. Vivilo sempre. A presto.

  4. bella sorella!!!tra poco ti raggiungo..e spero proprio che anche se nn avremo moltissimo tempo a disposizione,riusciremo a vivere tante avventure insieme!ho solo un dubbio..io ci starò in Mario??

  5. ma io volevo vedere la foto del letto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ti adoro sempre +…. favolosa!!! un bacio

  6. quanti bei ricordi e quanta invidia ….visto che so di certo che bellissima esperienza sara’! il van e’ stato un nostro compagno di viaggio, indispensabile per esplorare la stupenda australia.
    ps. mi raccomando dai sempre un occhio alla lancietta della temperatura e all’acqua nel radiatore 🙂
    ciao

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